RESIDENZA VALLERANELLO: LA CASA DELLO STUDENTE TRA DEGRADO E INCURIA. FEDERCONSUMATORI LAZIO AL FIANCO DEGLI STUDENTI

A seguito di alcune segnalazioni sullo stato di degrado e abbandono in cui versa la “casa dello studente” - residenza Valleranello, Federconsumatori Lazio ha raccolto le testimonianze, documentate da fotografie, di alcuni universitari iscritti a Roma tre che vivono nella casa dello studente gestita da Laziodisu.

 La residenza Valleranello, ubicata nella periferia Sud-est di Roma, consiste indue palazzoni di cinque piani ciascuno, per un totale di 400 posti letto, dove vengono ospitati gli studenti fuori sede, vincitori dell’apposito bando per l’alloggio.

I documenti ufficiali rintracciabili online raccontano una Casa dello studente molto lontana dalla realtà che ci hanno raccontato i ragazzi che la vivono quotidianamente.

La principale questione che ci viene posta da molti ragazzi, specialmente per chi vive all’ultimo piano, sono gli ascensori: tre su quattro non funzionano.

Inoltre, almeno 35 posti letto sono inaccessibili; il 50% delle piastre per cucinare presenti nelle stanze sono rotte; Gli spazi comuni versano in stato di semiabbandono: 10 di questi sono completamente inaccessibili. Quelli che restano a disposizione sono pressoché inutilizzabili, in quanto privi di materiale.  La palestra, ad esempio, è stata depredata di gran parte dell’attrezzatura, così come la sala computer.

La risposta da parte dell’Ente a tali atti vandalici è la chiusura temporanea degli spazi, compresa l’aula studio in periodo di esami. Gli studenti lamentano l’assenza di controlli, come testimoniano le telecamere di sicurezza che potrebbero arginare il problema, ma sono rotte ormai da tempo.

Nonostante quanto professato sul sito, il Wi-Fi nella residenza non è adeguato alla piena copertura e molti studenti non possono collegarsi ad Internet se non tramite accordi privati con i gestori.

La direzione relativa alla normale amministrazione, purtroppo, è altrettanto disastrosa. L’erba non viene tagliata da tempo; le pulizie vengono effettuate con sciatteria negli spazi comuni, con il conseguente abbassamento degli standard sanitari. Questa carenza comporta anche la proliferazione di scarafaggi e topi in alcune zone, come accade al piano -1. Oppure come testimoniato dalla presenza di muffa alle pareti.

Siamo di fronte, insomma, ad un’incuria totale; vengono a mancare gli standard sanitari minimi previsti dalla legge. Tale condizione compromette seriamente la qualità della vita degli studenti, minando il diritto agli studi universitari di centinaia di ragazzi e ragazze. 

Federconsumatori Lazio chiede a Laziodisu e alle autorità competenti un incontro volto ad individuare interventi immediati per ripristinare una situazione di normalità nella Residenza Valleranello, dove le richieste degli studenti cadono regolarmente nel vuoto.  

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