Antitrust: telecomunicazioni, conferma del TAR della multa a Telecom e Wind per i “servizi premium”. I ricorrenti comportamenti scorretti dei gestori dimostrano la necessità di una riforma delle Authority.

Il pronunciamento del TAR del Lazio in merito alle sanzioni Antitrust a Telecom e Wind sulla commercializzazione dei cosiddetti “servizi premium” conferma il comportamento scorretto delle compagnie telefoniche. I giudici hanno stabilito che le multe comminate dall’AGCM nel 2015 sono del tutto legittime: anche il TAR, così come già l’Authority, ha rilevato la pratica aggressiva messa in atto dalle società nonché le gravi lacune informative che hanno significativamente alterato la libertà di scelta dei consumatori.

Esprimiamo soddisfazione per una sentenza che conferma quanto Federconsumatori denuncia da anni. Purtroppo il caso dei “servizi premium” non è che l’ennesimo episodio che dimostra le criticità ricorrenti nel settore delle telecomunicazioni, in cui troppo spesso i gestori si sentono liberi di mettere in atto comportamenti aggressivi e poco trasparenti a danno degli utenti.

Tutto ciò non è assolutamente più tollerabile e a tale proposito cogliamo l’occasione per ribadire la necessità di una riforma delle Autorità che assicuri un sistema di controllo imparziale per la tutela dei diritti dei cittadini. Pe una vigilanza realmente efficace è indispensabile che i tempi decisionali siano rapidi (non è ammissibile che, come in questo caso, la decisione del TAR giunga quattro anni dopo la sanzione emessa dall’AGCM!) e che le Authority abbiano effettivi poteri regolatori e coercitivi.

 

 

 

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